Flos Ariette: quattro punti. Tutto il resto è luce.

Flos Ariette di Tobia Scarpa, lampada da parete e soffitto in tessuto

Flos Ariette: quattro punti. Tutto il resto è luce.

Storie di luce / Flos / Tobia Scarpa

Quattro punti tendono un tessuto nello spazio. La luce fa il resto. Disegnata da Tobia Scarpa nel 1973, Flos Ariette trasforma una struttura essenziale in una superficie luminosa che può vivere a parete oppure a soffitto.

Autore: Marco Balduzzi – Designer e autore per Stilluce Store

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Sembra sospesa.

Invece è in tensione.

Un telo, una struttura, quasi niente.

Ariette appartiene a quella categoria di lampade che si capiscono meglio quando si smette di guardarle come oggetti.

Non ha un corpo importante e non costruisce il proprio carattere attraverso un volume scultoreo. Al contrario: la sua identità nasce dalla relazione tra struttura, tessuto e luce.

È un’idea che Tobia Scarpa disegna per Flos nel 1973 e che, a più di cinquant’anni di distanza, conserva una sorprendente immediatezza.

Che cos’è Flos Ariette?

Flos Ariette è una lampada a luce diffusa da parete o soffitto, progettata da Tobia Scarpa nel 1973. Il progetto utilizza un diffusore in tessuto sintetico sostenuto da una struttura essenziale. Oggi Flos propone Ariette 1 e Ariette 2, mentre la documentazione dei ricambi conserva anche il riferimento ad Ariette 3.

1973. Tobia Scarpa disegna Ariette

Per capire Ariette bisogna partire da ciò che non c’è.

La lampada rinuncia alla costruzione tradizionale di un diffusore rigido e mette in primo piano una superficie tessile. Il risultato è una geometria semplice, leggera alla vista, nella quale il materiale non serve soltanto a rivestire la luce: diventa parte dell’idea stessa della lampada.

Il tessuto sintetico filtra la luce e la struttura rimane ridotta all’essenziale. È proprio il contrasto tra una presenza fisica minima e una superficie luminosa ampia a renderla immediatamente riconoscibile.

Ritratto di Tobia Scarpa, designer della lampada Flos Ariette
Tobia Scarpa disegna Ariette per Flos nel 1973: una lampada costruita intorno alla relazione tra geometria, materiale e luce.

Un tessuto in tensione diventa luce

Ariette sembra quasi priva di peso. La sua leggerezza visiva nasce però da una costruzione molto precisa.

Il diffusore è realizzato in tessuto sintetico; il sistema di fissaggio a parete o soffitto è in poliammide rinforzata con il 30% di fibra di vetro. Dietro il tessuto trovano posto le sorgenti luminose, mentre la superficie diffonde la luce nell’ambiente.

Non c’è un paralume da osservare separatamente dalla struttura: quando Ariette è accesa, è l’intera superficie a diventare protagonista.

Ariette 1, Ariette 2 e Ariette 3: cambia la scala, non l’idea

Nel tempo il progetto Ariette è stato declinato in tre dimensioni. Oggi Flos presenta a catalogo Ariette 1 e Ariette 2; Ariette 3 rimane documentata nella ricambistica originale della famiglia.

80 × 80

Ariette 1

La versione da 80 × 80 cm mantiene una presenza importante ma raccolta, conservando intatto il principio del progetto.

Scopri Ariette 1

100 × 100

Ariette 2

Con il formato da 100 × 100 cm la superficie luminosa acquista maggiore presenza e dialoga ancora più direttamente con l’architettura.

Scopri Ariette 2

130 × 130

Ariette 3

La versione più grande della famiglia storica. Oggi non compare tra i modelli completi proposti da Flos, ma resta documentata nella ricambistica originale Ariette.

Versione storica

Tre scale dello stesso principio progettuale. Oggi la collezione Flos è proposta nei modelli Ariette 1 e Ariette 2.

Lampade Flos Ariette installate a soffitto in un ambiente contemporaneo
Ripetuta a soffitto, Ariette può trasformare la superficie luminosa in un ritmo che accompagna l’architettura.

A parete è un segno. A soffitto diventa spazio.

La forma di Ariette non stabilisce un unico modo di utilizzarla. La stessa lampada può essere installata a parete oppure a soffitto, cambiando il proprio rapporto con l’ambiente.

A parete si legge come una grande superficie luminosa, senza introdurre un volume particolarmente invasivo. A soffitto entra invece nel disegno dell’architettura: una sola Ariette individua un punto, più elementi possono costruire un ritmo.

Flos Ariette di Tobia Scarpa installata a soffitto
A soffitto Ariette mantiene la propria geometria essenziale e lascia che sia la superficie luminosa a dialogare con lo spazio.

Ariette nell’architettura domestica

Ariette nasce nel 1973 e trova rapidamente una relazione naturale con gli interni della sua epoca. La sua presenza non dipende da un volume aggiunto allo spazio: è una superficie luminosa che entra direttamente nell’architettura.

Flos Ariette nell'appartamento di Patrizio Paris e Patrizia Pietrogrande, Roma 1975
Roma, 1975. L’appartamento degli architetti Patrizio Paris e Patrizia Pietrogrande: Ariette entra nell’architettura domestica come una presenza luminosa quasi immateriale. L’Archivio Studio De Benedetti documenta questo interno anche per il caratteristico tavolo Marlboro.

Dove funziona meglio Ariette?

Ariette funziona particolarmente bene quando intorno alla lampada rimane abbastanza spazio per percepirne l’intera superficie. In soggiorno può sostituire la classica applique; in camera da letto offre una presenza luminosa diffusa; in un ingresso o in un corridoio permette di lavorare sulla parete senza introdurre un apparecchio voluminoso.

A soffitto è interessante quando si vuole evitare l’immagine tradizionale del plafone e utilizzare invece la geometria della lampada come parte dello spazio.

1973–2026. Perché Ariette sembra ancora contemporanea?

A più di cinquant’anni dal progetto di Tobia Scarpa, Ariette continua a sottrarsi all’idea di una lampada appartenente a un’epoca precisa.

La ragione è nella sua essenzialità: una geometria elementare, un materiale leggero e una funzione chiaramente leggibile.

Non è tornata di moda.
Non ne è mai uscita.

Ariette dimostra quanto un progetto possa durare quando l’identità non dipende dall’aggiunta di elementi, ma dalla precisione con cui vengono scelti quelli necessari.

Flos Ariette accesa a parete in un interno contemporaneo
A più di cinquant’anni dal progetto originale, Ariette continua a utilizzare pochissimi elementi per costruire una presenza luminosa immediatamente riconoscibile.

Se vuoi vedere le versioni attualmente disponibili e verificare i ricambi della famiglia, consulta la selezione Flos Ariette su Stilluce Store.

Domande frequenti su Flos Ariette

Chi ha disegnato Flos Ariette?

Ariette è stata progettata da Tobia Scarpa per Flos nel 1973.

Ariette può essere installata sia a parete sia a soffitto?

Sì. Ariette è progettata per il montaggio a parete oppure a soffitto e produce una luce diffusa attraverso il tessuto sintetico.

Quante versioni di Flos Ariette esistono?

La famiglia storica comprende Ariette 1, Ariette 2 e Ariette 3. Oggi Flos propone Ariette 1 e Ariette 2; Ariette 3 rimane documentata nella ricambistica originale della famiglia.

Di che materiale è il diffusore di Ariette?

Il diffusore è realizzato in tessuto sintetico. La struttura di fissaggio è in poliammide rinforzata con fibra di vetro.

Le lampadine sono incluse?

No. Le sorgenti luminose devono essere acquistate separatamente. Per il modello scelto consigliamo di verificare sempre la configurazione indicata nella relativa scheda prodotto Stilluce.

È possibile sostituire il telo di Flos Ariette?

Sì. Esistono ricambi originali Flos per la famiglia Ariette. Prima dell’ordine è necessario verificare con precisione modello e dimensione della lampada. Puoi verificare Ariette e i ricambi disponibili nella selezione Flos Ariette su Stilluce Store.

Dove acquistare Flos Ariette?

Puoi acquistare i modelli disponibili su Stilluce Store oppure chiedere assistenza al nostro showroom di Ponte Selva di Parre (BG).

Vuoi scegliere la tua Ariette?

Ti aiutiamo a scegliere il modello e a valutare l’installazione più adatta al tuo spazio, con assistenza prima e dopo l’acquisto.

Marco Balduzzi di Stilluce Store Bergamo

Marco Balduzzi

Designer di formazione, Marco Balduzzi cura gli approfondimenti di Stilluce Store dedicati alla cultura della luce, alle icone del design e al loro rapporto con gli spazi contemporanei.

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