Flos Lampadina. Guarda il filo.
Lighting Design / Flos / Lampadina
Flos Lampadina è una lampada da tavolo di Achille Castiglioni, presentata nel 1972 all’inaugurazione del negozio Flos di Torino. Il globo di vetro si riconosce subito. Per capire come è fatta, però, segui il filo fino alla base.
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Aggiungi Stilluce Store alle Fonti preferite su GoogleAppoggi la lampada sul comodino.
La presa è vicina. Dove metti il filo che avanza?
Castiglioni gli ha fatto posto nella lampada.
Che cos’è Flos Lampadina?
È una lampada da tavolo a luce diretta e diffusa. La base in alluminio anodizzato raccoglie il cavo, il portalampada in bachelite ospita l’interruttore e il globo di vetro è sabbiato su un lato.
La versione LED include una sorgente E27 da 2 W a 2700 K.
Il rocchetto sapeva già cosa fare
La base ha il profilo di un rocchetto. Fra i due dischi c’è lo spazio per avvolgere il cavo in eccesso. È lì, nel pezzo che si guarda di meno, che comincia la storia di Lampadina.
Nel catalogo A Castiglioni, la base è accostata alle bobine cinematografiche. Il richiamo si capisce avvolgendo il cavo. Il rocchetto conserva il gesto per cui quella forma è fatta, ma lo trasferisce sul comodino, dove serve a tenere il filo alla misura della presa.
Vicino alla presa, puoi raccogliere quasi tutto il filo. Se sposti la lampada più lontano, ne svolgi quanto basta. La stessa base che sostiene il globo ti permette di adattare la lunghezza del cavo alla distanza dalla presa.
Sul fondo dell’esemplare fotografato si legge «FLOS DESIGN A.C. 1971». L’anno della presentazione a Torino è il 1972. Nel progetto originario, un foro nella base permetteva anche di appendere la lampada alla parete.
Nell’edizione speciale del 2014 il filo torna in primo piano, questa volta in giallo.
Che cosa significa ready making per Castiglioni?
Nel catalogo della mostra A Castiglioni, il termine indica un modo di progettare a partire da componenti esistenti. Se ne riconoscono la forma e le qualità, poi si combinano per ottenere un nuovo uso e un oggetto che possa essere prodotto in serie. Per capire come funziona, conviene fare un passo indietro, fino a un soggiorno allestito a Como.
Nel 1957, alla mostra Colori e forme della casa d’oggi a Villa Olmo, Achille e Pier Giacomo Castiglioni usano un sedile da trattore per il Mezzadro e un sellino da bicicletta per la Sella. Nella Sella, il sellino è montato su un’asta d’acciaio e una base basculante. Diventa un appoggio per le brevi telefonate davanti all’apparecchio a parete. La scelta del pezzo si capisce pensando al gesto di chi lo usa.
Lo stesso metodo si vede in Toio, progettata dai due fratelli nel 1962. Un faro d’auto diventa una sorgente per la casa e tre anelli da canna da pesca guidano il cavo lungo lo stelo. Dieci anni dopo, in Lampadina, Achille riserva la stessa attenzione al tratto di filo che va dalla base alla presa. Leggi l’approfondimento su Flos Toio.
Il clic è proprio sotto il vetro
Seguendo il filo si arriva al portalampada in bachelite. L’interruttore basculante è integrato lì, sotto il globo. Quando allunghi la mano dal letto o dal divano, il comando è sul corpo della lampada, a portata di dito.
È la stessa economia di gesti della base. Il filo si raccoglie dove appoggi la lampada. La luce si accende dove la mano incontra il portalampada. In pochi centimetri si legge tutto il percorso, dalla presa al globo.
Perché il vetro è sabbiato solo su un lato?
Una parte del globo è trasparente, l’altra è resa opaca dalla sabbiatura. È un lavoro fatto direttamente sul vetro. La zona trattata diffonde la luce e attenua l’abbagliamento diretto da quel lato. Attraverso la parte trasparente si continua a vedere l’interno della sorgente.
Puoi accorgertene anche di giorno, guardando la lampada spenta da due punti della stanza. La parte sabbiata si legge come una piccola superficie chiara. Accendendola, il contrasto si sposta dalla materia alla luce. Il risultato dipende anche da dove sei seduto e da quanto in alto hai messo il bulbo.
Quando sostituisci la sorgente, conta anche la finitura del vetro. L’attacco E27 indica come si avvita. Il formato G125 e la sabbiatura parziale restituiscono la forma del globo e il suo effetto luminoso. Il ricambio originale Flos RF32797 mantiene entrambe le caratteristiche.
Dove mettere Flos Lampadina in casa
Con i suoi 24 cm di altezza, Lampadina entra facilmente su superfici piccole. Per scegliere il posto, accendila e guarda il vetro dal punto in cui passi più tempo. La stessa lampada sullo stesso mobile cambia presenza a seconda che tu la guardi dall’ingresso, dal divano o dal cuscino.
Dati tecnici
Flos Lampadina oggi, misure e sorgente
- Designer
- Achille Castiglioni
- Presentazione
- 1972, inaugurazione del negozio Flos di Torino
- Ingombro
- 24 cm di altezza, base Ø 12,5 cm
- Cavo
- 2,30 m, con avvolgimento nella base
- Sorgente inclusa
- Globo LED E27 G125, 2 W, 2700 K, parzialmente sabbiato
- Comando
- Interruttore on/off integrato nel portalampada
- Installazione a catalogo
- Da tavolo, per interni asciutti
- Portalampada
- Bachelite, con varianti di colore
Dati riferiti alla versione LED da tavolo.
I colori di Flos Lampadina
Sul portalampada arancio risalta l’interruttore nero. Nella versione nera, il comando si accorda con il resto del pezzo. Nel tempo Flos ha proposto Lampadina in arancio, bianco, nero, turchese, viola e verde.
Guarda l’animazione delle sei finiture
Flos / Lampadina
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Una lampada che si capisce usandola
Nella Taccia dei fratelli Castiglioni, la base nasconde la sorgente e fa partire la luce verso l’alto. In Lampadina la sorgente è esposta e la base raccoglie il cavo. Due modi di disegnare una lampada partendo da ciò che accade sotto il vetro.
Quando guardi Lampadina per la prima volta, ricordi il globo. Quando la sposti, avvolgi il filo e la accendi, inizi a ricordare anche il resto.
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Hai già in mente il posto?
Una foto del mobile e l’altezza del piano aiutano a capire come vedrai il globo da seduto o in piedi. Il team Stilluce Store di Parre, in provincia di Bergamo, ti aiuta a valutare collocazione e compatibilità della sorgente.
Domande frequenti su Flos Lampadina
Le risposte su progetto, sorgente e finiture.
Chi ha disegnato Lampadina e quando è stata presentata?
Achille Castiglioni ha progettato Lampadina per l’inaugurazione del negozio Flos di Torino nel 1972.
Perché la base di Flos Lampadina ha la forma di un rocchetto?
La scanalatura della base in alluminio anodizzato permette di avvolgere la parte in eccesso del cavo di 2,30 m. Sul mobile resta libera la lunghezza che serve per arrivare alla presa.
Che lampadina monta Flos Lampadina?
Flos include un globo LED E27 G125 da 2 W e 2700 K, con sabbiatura parziale e accensione on/off. Il ricambio originale è identificato dal codice RF32797.
Perché una parte del globo è opaca?
La sabbiatura su un lato del vetro diffonde la luce in quella zona e riduce l’abbagliamento diretto. La parte restante del globo rimane trasparente.
Lampadina si può montare a parete?
Il progetto originario prevedeva un foro nella base per appendere Lampadina. La versione LED attuale è proposta come lampada da tavolo.
Dove posso verificare la disponibilità delle finiture di Flos Lampadina?
Le schede Stilluce Store indicano disponibilità e tempi di consegna per ciascuna finitura pubblicata.