Artemide Callimaco: quando la luce diventa un’idea

artemide-callimaco-sottsass-winter-days-2026-stilluce-store-bergamo

Artemide Callimaco: quando la luce diventa un’idea

Autore: Marco Balduzzi – Lighting Specialist

All’inizio degli anni Ottanta il design italiano entra in una fase di rottura: la funzione smette di essere l’unico criterio, e gli oggetti iniziano a parlare anche di cultura, ironia, posizione. In quel contesto nasce Callimaco, lampada progettata nel 1982 da Ettore Sottsass per Artemide. Spenta sembra quasi una scultura; accesa, rivela una luce indiretta intensa che trasforma lo spazio con un gesto netto, quasi architettonico.

È una lampada volutamente ambigua: sta a cavallo tra funzionalità e antifunzionalità, come molte opere di Sottsass in quegli anni. Non cerca di “sparire” nell’arredo. Anzi: dichiara la propria presenza, e proprio per questo continua a risultare attuale.

Un nome colto: Callimaco, tra scultura e architettura

Il nome è dedicato a Callimaco di Atene, scultore e architetto del V secolo a.C. Il riferimento non è ornamentale: è un indizio sul modo in cui questa lampada va letta. In Callimaco la luce non è solo una prestazione tecnica, ma un tema di forma e di significato: la funzione si compie, ma senza diventare “muta”.

Artemide Callimaco.

Sottsass, Alchimia e la fine del design neutro

Per capire Callimaco bisogna guardare al pensiero di Sottsass nel passaggio tra anni Settanta e Ottanta. Il modernismo ortodosso, razionale e “pulito”, viene messo in discussione da una generazione che rifiuta la neutralità come unico ideale. In questo percorso pesa l’esperienza di Studio Alchimia, laboratorio dove il design diventa linguaggio: citazione, racconto, ironia, provocazione controllata. L’oggetto non deve solo servire: deve anche comunicare.

Memphis (1981): il contesto culturale in cui nasce Callimaco

Nel 1981 Sottsass fonda il Gruppo Memphis con, tra gli altri, Michele De Lucchi, Marco Zanini, George Sowden e Nathalie du Pasquier. La prima collezione, presentata nello stesso anno a Milano, ottiene un’attenzione straordinaria e immediata: un immaginario postmoderno che mescola geometrie, colori, citazioni e materiali, ribaltando i codici del “buon gusto” tradizionale.

Callimaco nasce dentro quello stesso clima: un oggetto che non chiede il permesso alla funzione, ma nemmeno la nega. La porta al limite, la rende evidente, la trasforma in un segno. Spenta non lascia trapelare indizi immediati sulla sua utilità; accesa, la luce indiretta diventa il vero “evento” dell’oggetto.

Dalla versione originale alla riedizione LED

La Callimaco presentata nei primi anni Ottanta era proposta con sorgente alogena ad alta potenza e dimmer integrato: una luce forte, fisica, capace di occupare l’ambiente. Oggi la riedizione aggiorna la tecnologia con LED ad alta efficienza e touch dimmer, mantenendo però intatta la forza concettuale del progetto: la forma resta la stessa dichiarazione, e la luce continua a essere un elemento architettonico, non un dettaglio.

Perché Callimaco è ancora contemporanea

Perché non è una lampada “decorativa” nel senso più comodo del termine. È un oggetto che mette in scena il design come pensiero: colto ma non elitario, ironico ma non superficiale. È una presenza che funziona e allo stesso tempo racconta l’epoca in cui è nata, quando l’Italia del progetto sapeva produrre oggetti capaci di diventare cultura visiva.

Se vuoi vedere la scheda prodotto della versione LED, la trovi qui: Artemide Callimaco LED su Stilluce-Store.it.

Per un confronto su spazi, resa luminosa e contesto d’arredo, puoi contattarci qui: Contatti Stilluce Store (Bergamo).

La Casa comincia dalla Luce.


Ettore Sottsass.

FAQ – Artemide Callimaco

Chi ha progettato la lampada Artemide Callimaco?

Callimaco è una lampada progettata da Ettore Sottsass nel 1982 per Artemide, in pieno clima postmoderno.

Perché Callimaco è considerata un’icona del design degli anni Ottanta?

Perché unisce funzione e provocazione: spenta appare come una scultura, accesa diffonde luce indiretta intensa. È un oggetto manifesto del pensiero progettuale di quegli anni.

Che legame c’è tra Callimaco e Memphis?

Callimaco nasce nello stesso contesto culturale del Gruppo Memphis (fondato da Sottsass nel 1981) e ne riflette lo spirito: rottura dei codici, ironia, oggetto come linguaggio.

Qual è la differenza tra Callimaco originale e Callimaco LED?

La versione storica nasce con sorgente alogena ad alta potenza e dimmer integrato; la riedizione attuale utilizza LED ad alta efficienza e touch dimmer, mantenendo il progetto formale.

Che tipo di luce fa Callimaco?

Una luce indiretta intensa, pensata per diffondersi nell’ambiente e dialogare con pareti e volumi, più architettonica che puntuale.

Artemide Callimaco.

Condividi questo post